mercoledì 1 febbraio 2012

IL POPOLO EGIZIANO INSORGE DAVVERO!


Ecco che dopo un anno il popolo egiziano si sveglia.


In 2 milioni su 80(??), scesero in strada grazie alla "rivoluzione organizzata in internet" per far cadere il governo. Si certo, in internet, infiltrati, mercenari e servizi stranieri erano in vacanza..
in questo articolo si verifica che la Clinton e Anonymous appoggiarono attivamente la protesta.


Beh, alla faccia dei "Fratelli islamici", della "S(l)ega araba", di Israele, della Nato, dei servizi segreti occidentali, e dei nostri governi omertosi, l'altro ieri il popolo egiziano ha occupato la capitale al grido di "IL POPOLO VUOLE LA CADUTA DELLA FRATELLANZA ISLAMICA E DEI MILITARI." E la protesta è continuata anche ieri.




Bene, meglio tardi che mai, il popolo egiziano ha capito chi sono "i ratti da cacciare".
Beh, ci ha messo un po' a capirlo, ha dovuto aspettare che le operazioni di conquista e rovesciamento del Magreb da parte della Nato e di Israele (in siria "i ribelli" usano armi israeliane) arrivassero fino in Siria, dove il popolo è unito con Assad Bashar e lotta contro l'invasore mercenario e infiltrato, dovendo subire l'embargo dei beni di prima necessita' e le bugie che i media internazionali diffondono affinchè si permetta l'intervento militare.

Questa la testimonianza di un mese fa, di un'amica che vive a Damasco:


"sono davvero molto contenta di vedere che anche qui in Italia c'è qualcuno che si interessa alle questioni del medio oriente e soprattutto di vedere che c'è qualcuno che ha capito che le cose non sono come ce le vogliono far passare i media. Ho dato un'occhiata alla pagina di Lo Sai su facebook e mi è sembrato molto interessante e molto importante quello che fate. 

Per quanto riguarda me e la Siria, io ero là in marzo per studire l'arabo all'Università di Damasco, quando sono cominciati i primi disordini e le prime manifestazioni e ho potuto confrontare l'informazione che passavano i media occidentali (ma anche al jazeera che si dice tv araba indipendente ma lavora comunque per gli Stati Uniti) con quello che vedevo io sul posto e ti posso assicurare che la situazione, soprattutto all'inizio, non era assolutamente come ce la raccontavano la televisione e i giornali. Sono poi tornata a Damasco in settembre e sono rimasta là circa tre mesi e mezzo (sono appena rientrata a casa per le vacanze di natale) e anche questa volta ho trovato una città tranquilla e non ho visto niente di pericoloso (io parlo della capitale perché vivevo là, però non so com'era la situazione nelle altre città). 
Ora la vita in Siria è resa davvero difficile a causa delle sanzioni e dell'embargo: ti faccio l'esempio del gas, anch'io mi sono trovata senza perché la Turchia non lo manda più in Siria. Le poche bombole di gas che rimangono nel paese non bastano per tutta la popolazione e la povera gente è arrivata al punto di battersi per avere una bombola, inoltre i prezzi di tutti i beni fondamntali si stanno continualmente alzando, insomma per i siriani è un momento difficile e putroppo ora andrà sempre peggio. 
(...)Credo sia importante conoscere la verità, ma purtroppo il progetto israeliano non verrà arrestato e alla fine Israele riuscirà a colonizzare i paesi arabi che gli interessano. Anche se tutto il mondo conoscesse la verità, questo non fermerebbe Israele che ormai è a un passo da raggiungere il suo obbiettivo. (...)

Ti ringrazio tanto per quello che fai, per l'interesse che dimostri nel ricercare la verità e per il tuo imprgno a farla conoscere alla gente."


Uno dei passi chiave per far cadere un governo sovrano e favorire l'intervento militare contro lo stesso è dipingerlo mediaticamente come sanguinario e disonesto, isolandolo in ogni modo, organizzando finti attentati e fomentando tramite i media il nostro disappunto, come è successo per la Libia, ci han fatto credere che Gheddafi era contro il proprio paese, e noi popolo europeo abbiamo permesso che la Nato  bombardasse democraticamente il popolo libico per oltre nove mesi facendo decine di migliaia di morti e feriti. 


 In questi video noterai come il popolo Libico era con Gheddafi, uniti contro l'invasore, nel primo tutta Tripoli sfida le bombe Nato a Giugno, per stringersi intorno a Gheddafi,  nel secondo persone  tunisine manifestano appoggiando la Libia di Gheddafi .






CONCORSO "UOMO PER I DIRITTI UMANI DELL'ANNO" DI AMNESTY INTERNATIONAL
in questo articolo potete vedere come il popolo del web abbia fatto vincere Gheddafi, Amnesty ha censurato il concorso, ma il popolo del web ha dimostrato in qualche modo "una forza", ha dimostrato d'esserci, e non per le foche o per abbassare gli stipendi dei politici, MA PER PALESARE IL REGIME CHE CI GOVERNA.


Oltre mezzo mondo, Cina, Russia, India, Sud Africa e Brasile,hanno votato al consiglio di sicurezza dell'o.n.u. per 
NON INTERVENIRE MILITARMENTE IN SIRIA E NON DESTITUIRE BASHAR AL ASSAD.





Mu'ammar Gheddafi, discorso all'Onu:


 "dato che a voi, paesi occidentali, diamo cosi' fastidio, noi arabi, iraniani, e dato che il vostro programma spaziale è molto avanzato, trovateci un pianeta e mandateci la', ma lasciateci in pace"















1 commento:

  1. In Egitto sono comandati dai militari, che sono poi quelli che hanno guidato la "rivoluzione", sono saltati dalla padella nella brace!
    E Gheddafi? è dagli anni '80 che lo vogliono far fuori, ci sono i documenti della Cia che parlano della campagna di disinformazione organizzata contro il colonnello. Lorenzo Del Boca nella biografia di Gheddafi dice che ha fatto fatica a ricostruire la storia del leader libico in alcuni periodi, tanta era la confusione creata dalle bugie messe in circolazione dagli americani! Il lavaggio del cervello non è cominciato l'anno scorso purtroppo, per quello ha funzionato così bene. Dall'attentato di Lockerbie ai legami con organizzazioni palestinesi (purtroppo alcune anche violente, ma sappiamo che non era lì il problema) ce l'hanno dipinto come un TERRORISTA e un dittatore da quattro soldi. Eppure ha resistito, fino a pochi mesi fa. Nonostante gli errori fatti, le contraddizioni, l'esclusione (a volte anche l'uccisione) dei compagni-rivali che parteciparono alla rivoluzione del 1969 e degli oppositori, non possiamo leggere la politica di Gheddafi al di fuori della Storia della Libia e dell'Africa: è stato un grande leader e non riusciranno tanto facilmente a cancellarne il ricordo

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