giovedì 7 giugno 2012

L'ENAC RISPONDE "LE SCIE MODIFICANO IL CLIMA, LE STAN STUDIANDO, NON VI PREOCCUPATE"


"L’effetto diretto sul clima indotto dai “contrails” è quello di contribuire al riscaldamento/raffreddamento globale del pianeta anche se al momento, con le metodologie disponibili, non è possibile quantificare questo contributo. Tale materia è all’attenzione degli organismi internazionali che dovranno definire i provvedimenti da adottare in relazione ai cambiamenti climatici."

questa l'incredibile risposta che l'ente nazionale dell'aviazione civile da a un cittadino bergamasco preoccupato dei continui passaggi degli aerei militari.

Qui sotto leggerete la mail che il mio concittadino sta facendo girare nel web, il suo nome è Simone ( e qui trovate l'articolo pubblicato dal suo blog).

In questo articolo racconterò quello che ho osservato tra il 1 e il 6 giugno a proposito delle striature rilasciate in cielo dagli aerei di passaggio.
Il tutto ribadendo per l'ennesima volta che personalmente sono in una fase di studio sul fenomeno delle scie chimiche vs scie di condensa, non per pararmi il fondoschiena da figure barbine in futuro, ma per obiettivi limiti scientifici personali.
Il mattino del 1 giugno il cielo sopra le nostre zone era una scacchiera – era limpido solamente il giorno prima - e alle 8.03 uscendo per andare al lavoro ho scattato con cellulare questa fotografia.
La risoluzione non è il massimo ma si vedono, evidenziati dai due cerchi, altrettanti velivoli apparentemente alla stessa quota, che procedono nella medesima direzione parallelamente l'uno all'altro, con uno dei due aerei in testa e l'altro più indietro. I velivoli procedevano alla stessa velocità rilasciando una scia persistente.

Ho deciso di cogliere questo particolare perché non è la prima volta che noto coppie di aerei comportarsi in questo modo (paralleli, scalati l'uno all'altro, con rilascio di scia persistente) ed ho quindi evidenziato questi dettagli inviando all'Enac – Ente nazionale per l'aviazione civile – la seguente email:

Buongiorno. 
Mi chiamo Simone Boscali e scrivo da Cologno al Serio, provincia di Bergamo. 
Chiedo informazioni al Vostro ente per un fenomeno osservato ripetutamente negli ultimi mesi e che ieri sono riuscito a documentare con una fotografia da cellulare alle ore 8.03.
Sin dal mattino ho notato sopra i nostri cieli un'elevata presenza di scie persistenti rilasciate da aerei a dispetto della temperatura in aumento, almeno a livello del mare.
Vorrei sapere se la cosa è normale o se è riconducibile a quel fenomeno che in Rete viene detto da molti siti "scie chimiche", ossia il rilascio nell'atmosfera di sostanze chimiche dalla funzione non ben identificata.

Inoltre ho notato verso le 8.00 del mattino, guardando da Cologno al Serio, due velivoli volare apparentemente in formazione, paralleli e uno più avanzato dell'altro, procedendo verso ovest-sudovest.
Mi sapete dire di quali velivoli si trattasse e se è consueto, dato che non è la prima volta che noto coppie di aerei volare in questo modo rilasciando una scia persistente?

Allego fotografia con i due velivoli in evidenza.

Attendo gentile riscontro.
Cordialmente, 
Simone Boscali


L'Enac mi ha gentilmente risposto per mezzo della propria "Direzione Regolazione Ambiente, Aeroporti e Trasporto Aereo". Non so se per ragioni di riservatezza è possibile pubblicare la risposta integrale ma ne citerò i contenuti essenziali:

"A quanto ci risulta, le scie persistenti segnalate sono le cosiddette “condensation trails (contrails)” e sono prodotte dagli scarichi degli aeromobili sia civili che militari. Sono formate essenzialmente da acqua in forma di cristalli di ghiaccio e non sono dannose per l’uomo.
La loro formazione è dovuta alla combinazione dell’elevata umidità presente alla quota di crociera dei velivoli associata alle alte temperature dei gas di scarico dei motori; in funzione del grado di umidità, delle temperature e del livello di inquinamento presenti nell’atmosfera queste scie, che hanno una consistenza equivalente alle nuvole, possono evaporare rapidamente o persistere per ore e crescere in dimensioni fino a diversi chilometri in larghezza e fino a 400 metri in altezza.
L’effetto diretto sul clima indotto dai “contrails” è quello di contribuire al riscaldamento/raffreddamento globale del pianeta anche se al momento, con le metodologie disponibili, non è possibile quantificare questo contributo. Tale materia è all’attenzione degli organismi internazionali che dovranno definire i provvedimenti da adottare in relazione ai cambiamenti climatici."


Se a questo punto liquidassi la risposta dell'ente come una balla dicendo "mentono, sono scie chimiche rilasciate per controllarci" non farei che incarnare lo stereotipo del complottista tanto caro agli apologeti dell'Occidente.

Mi interessa invece valutare i dettagli di una risposta genericamente sensata ma che poteva dare qualche informazione in più.

Per prima cosa l'Enac parla di scie di condensa come prodotto di una certa combinazione di quota, umidità e temperatura, il che è corretto. Però avrebbero potuto dire anche quale quota, quale umidità e quale temperatura, anziché lasciare questi aspetti fondamentali sul vago.

Fondamentale sarebbe stato inoltre recuperare i dati sui due aerei specifici da me segnalati, sempre che fossero voli civili. Da parte mia posso dire che non ne vedo traccia sul sito di Flight Radar 24, il quale segnala poco più del 50% del traffico aereo ufficiale.


L'Enac afferma che le contrails non sono dannose per l'uomo ma contribuiscono al riscaldamento/raffreddamento (???) globale in un modo che è ancora oggetto di studio, il che è certamente interessante, anche se non direttamente connesso alle affermazioni sulle scie chimiche.
Ringraziando l'ente per la risposta rapida e, nella sua genericità, preferibile alle stronzate fantachimiche di un Paolo Attivissimo, rimando alla seconda parte dell'articolo nei giorni che seguono.
Simone